Surfer's Habitat - Capo Mannu sport&cultura © [ ultimo aggiornamento: Venerdì 22-Mag-2009 10:21 PM ]
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  Surfers Habitat - Surf&Cambio Climatico    
   
 
 
 

Il maggiore cambiamento per la civilizzazione umana oggi è dato sicuramente dal cambiamento climatico.E il surfer viene coinvolto in maniera particolare,dato lo stretto rapporto che ci lega agli elementi e ai loro mutamenti.Le calotte polari che si sciolgono e l'innalzamento di livello degli oceani minacciano non solo i nostri valori culturali ed la nostra etica ambientale come surfers ma in modo ancora piu' importante mettono in pericolo la vita marina ed i litorali in tutto il mondo. È inevitabile che quel cambiamento climatico avrà un impatto negativo sulle risorse marine, sulle comunità costiere e sui nostri beni di surfing, le onde, le spiaggie e gli scogli. Il surfer come parte in causa e soprattutto come “utente” del mare, dovra' proteggere e conservare l'esperienza acquisita per le generazioni a venire. Questo ci porta a considerarlo come “cittadino delle coste” che va incontro al cambio del clima prendendo atto di tutte le conseguenze che i suoi gesti potrebbero causare.Dovremmo abbracciare questo cambiamento con la stessa prospettiva di quando si sta in acqua ad aspettare la serie,e cioe' in una situazione di continuo adattamento.Le tempeste distruttive create dal cambiamento climatico, cambieranno le correnti oceaniche ed i modelli di tempo,cambiando, forzeranno delle comunità costiere all'adattamento e,in qualche caso,al trasferimento.Il surfer sara' in prima linea in questo sforzo delle comunità per sopravvivere ed acclimatarsi al riscaldamento dell'atmosfera terrestre, non solo a causa del nostro amore per la vita costiera, ma anche per la nostra natura estremamente adattabile.Il surfer,su scala globale, e' una creatura estremamente flessibile, capace di rispondere con successo alle situazioni di sfida. La nuova realtà ambientale forzerà la regolazione dell' istinto di sopravvivenza in base al cambiamento climatico.Il crescere del livello dei mari farà si che alcuni picchi scompaiano a causa delle acque più profonde e cambiera' la dinamica costiera; dall'altro lato,sarà a questo punto possibile praticare il surf in spot che ora non sono praticabili perche' troppo poco profondi. Nasceranno nuove onde e quindi nuove culture di surfing; sarà ricreato, sarà ritrovato e sarà praticato il Surf come sempre, anche attraverso questo cambiamento.Le acque dell'oceano più calde significano anche meno neoprene e/o nessuna wetsuit,e questo è uno sviluppo positivo per il surfer

   

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Previsione cambio di livello degli oceani a livello globale nel XI secolo.
     
                 
   
http://www.noaa.gov    
Ciclone nel Pacifico del Sud.
   
 

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La maggior sfida del cambiamento climatico dunque non è come minaccia il surf, ma piuttosto come distrugge modifica la vita marina, minacciando l'habitat di flora e fauna selvatiche, distruggendo le scogliere ed i litorali in ogni parte il mondo. Con l'aumento delle temperature dell' oceano, colonie di coralli e popolazioni marine intere potrebbero perdere il loro unico ricovero e fonte di cibo.Dovuto all'aumento di emissioni di diossido di carbonio si avra' un aumento di acidità degli oceani, e la struttura basata sul calcio di intere popolazioni marine, da plancton a corallo a vongole, sara' seriamente intaccata.I ricercatori spagnoli dell' IMEDEA ( Institut Mediterrani d'Estudis Avançats ) e gli inglesi del National Oceanography Centre di Southampton nel Regno Unito cercano di prevedere, attraverso uno studio su tre diversi scenari, le variazioni di livello,temperatura e salinita' che subira' il Mediterraneo nel corso del secolo appena iniziato.I risultati di questo studio sono stati recentemente pubblicati nel “Journal of Geophysical Research Oceans”.Nell'ipotesi piu' positiva,e cioe' che i livelli di gas serra si mantengano uguali nel corso del secolo, il Mediterraneo nel 2099 avrebbe aumentato la sua temperatura di solo 1 grado.Gli altri due scenari invece, che purtroppo pare siano i piu' probabili, suppongono una disparita' di sviluppo economico tra i diversi paesi del mondo che farebbe aumentare la quantita' di gas serra emessi durante tutto il ventunesimo secolo.In questo caso la temperatura del Mediterraneo arriverebbe a crescere di 2,5 gradi all fine del secolo,causando evidenti squilibri nel fragile ecosistema del nostro “mare chiuso”.Altra impotrante conseguenza sarebbe l'innalzamento del livello delle acque che, secondo la dott.ssa Marta Marcos dell'università delle isole Baleari (UIB) in Spagna, autore capo dello studio, potrebbe essere in media tra i 3 e i 61 cm, sempre nello stesso arco di tempo.Il calcolo dell'aumento della salinita' e' reso piu' difficoltoso dal fatto che quest'ultima e' regolata dagli scambi d'acqua attraverso lo stretto di Gibilterra, che non vengono inclusi come dato indicatore nei modelli IPCC (Intergovernamental Panel on Climate Change) usati dai ricercatori.La dottoressa Marcos ha spiegato che a causa della poca precisione dei suddetti modelli, le previsioni non possono essere considerate attendibili al 100%. Secondo la sua opinione i modelli IPCC hanno infatti una risoluzione spaziale molto scarsa che pur essendo valida per i processi globali, impedirebbe di calcolare i processi di cambiamento a livello regionale, visto anche che le condizioni climatiche subiranno una profonda modificazione.Insomma, il cambiamento climatico ci colpirà in maniera che non possiamo capire ora, ma il surfer capisce e rispetta il potere vasto dell'oceano, ed e' più preparato della maggior parte degli esseri umani, grazie alla nostra natura evolutiva di "passeggiatori di onde".

D.P.

Courtesy of UNEP/GRID - Phillipe Rekacewicz, Otto Simonett - February 2008
                   
              Lanzarote Shots - Surfers Habitat
Effetti dell'innalzamento di livello del Mediterraneo sul delta del Nilo.
 
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